I quattro passi della Comunicazione Nonviolenta

Osservazione, sentimenti, bisogni, richieste: una mappa semplice per dirsi le cose senza ferirsi.

La Comunicazione Nonviolenta, ideata dallo psicologo Marshall Rosenberg, propone un percorso in quattro passi. Non è una formula da recitare: è una mappa che aiuta a fare chiarezza dentro di sé prima di parlare.

1. Osservare senza giudicare

Il primo passo è descrivere che cosa è successo, come farebbe una telecamera. «Sei sempre in ritardo» è un giudizio; «Oggi sei arrivato alle nove e venti» è un’osservazione.

2. Dare un nome a ciò che sentiamo

Dire «mi sento preoccupato» o «sono deluso» apre una porta. Dire «mi sento preso in giro» è già un’accusa travestita da sentimento.

3. Riconoscere i bisogni

Dietro ogni emozione c’è un bisogno: di rispetto, di collaborazione, di riposo, di chiarezza. Quando lo nominiamo, l’altro capisce che cosa conta davvero per noi.

4. Fare richieste chiare

Una richiesta è concreta, fattibile e lascia all’altro la libertà di dire di no. Altrimenti è una pretesa.

Prima di chiedere all’altro di cambiare, prova a dirgli che cosa osservi, che cosa senti e di che cosa hai bisogno.

All’inizio i quattro passi sembrano macchinosi. Con un po’ di pratica diventano un modo naturale di parlare e di ascoltare.

Davide Facheris
Formatore in Comunicazione Nonviolenta, mediazione dei conflitti, coaching.
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